In arresto per una foto. Ritorno a Bengasi: “Le cicatrici della guerra non passano mai”
Missioni umanitarie · 21. marzo 2022
Sono tornato a Bengasi a due anni dalla fine del conflitto, in una città senza regole, finendo anche in arresto per una foto scattata. La guerra lascia ferite lente a rimarginarsi

Buddha si è fermato a Comiso. Gyosho Morishita, il monaco che fermò i missili
06. marzo 2022
Le gambe incrociate, la schiena dritta, sono seduto in terra da pochi minuti ma già la posizione comincia a starmi scomoda, sento il formicolio ai piedi, i polpacci che tirano, mantenere la postura dritta diventa quasi uno sforzo fisico, il sudore scende sulla schiena. “Nam myoho renge kyo”, un mantra ipnotico e continuo, una lamentosa ninna nanna regolata dal suono del tamburello, il reverendo Morishita scandisce il tempo senza sosta, mantenendo la posizione del loto senza battere ciclo....

Dal verso giusto. I miei 100 km sul Cammino di Santiago
05. marzo 2022
Perché ho fatto il cammino? L’ho fatto per le sveglie all'alba, le croci sulle colline, le facce stanche, lo zaino ogni giorno più pesante. Le piante dei piedi che fanno male, le braccia bruciate, le spalle doloranti, le ginocchia in fiamme. I saluti gridati e quelli sussurrati, i pensieri in solitaria, la gente incrociata per un secondo e quella ritrovata accanto per chilometri. L'odore del fieno, i campi concimati, le magliette mozzicate da mollette, la pioggia, i ponti, la polvere, il fango.

Lenin e sceriffi. Viaggio in Transnistria
30. ottobre 2021
La Transnistria è una regione della Moldavia autoproclamatasi indipendente subito dopo lo scioglimento dell'Urss. Di fatto è uno stato a sé, ma non è riconosciuto da nessun’altra nazione. Per entrarci si passa attraverso una frontiera. I giornali la definiscono “la striscia di Gaza dell’Europa”, la Farnesina ne sconsiglia la visita, i film la dipingono come uno stato senza regole rifugio di criminali

Lampedusa, un “tavolone” sospeso tra l'Africa e L'Europa
18. maggio 2021
Un’isola sospesa tra l’isolamento e l’ondata di migranti. Lampedusa, un “tavolone” per l’Europa

Siamo stati tutti bravi. Poi un giorno mi sono svegliato positivo al covid
18. gennaio 2021
Siamo stati tutti bravi fino a quando è andata bene a noi. Ma non siamo stati solo bravi contro il virus, siamo stati fortunati. Siamo stati tutti bravi fino a quando è successo agli altri, fino a quando il virus era lontano, poi siamo diventati cattivi. Torniamo a essere umani.

Nel nome del padre. Una missione a servizio degli altri
Missioni umanitarie · 18. gennaio 2021
Dalla Sicilia alla Libia, Sasha e Yahya, due vite che si incontrano. Zuahir, una storia segnata da fughe e ritorni. Vite che si intrecciano fra le macerie di una città distrutta. La speranza che rinasce in mezzo alla devastazione della guerra. Un reportage vero e diretto.

Un’altra notte a Bengasi
Missioni umanitarie · 04. marzo 2020
Come vive oggi il popolo libico dopo due guerre interne e l'occupazione dell'Isis? Cosa ha lasciato la colonizzazione italiana? Le storie di anime migranti affidate al mare, il profumo delle donne velate, l'odore del tabacco sui vestiti, il sapore del pane, la polvere che ti entra in macchina, le scarpe dalle punte consumate, il parabrezza di Zuahir, le mani di Sasha, il velo di Maria.

05. dicembre 2019
Un giorno Bala accende la tv, il Kosovo, che allora era una regione della Jugoslavia, stava bruciando. Vede le immagini dei profughi in fila alla frontiera, i corpi nelle fosse comuni, vede il suo villaggio distrutto. Nemmeno ci pensa, abbandona tutto quello che ha creato in Danimarca e torna nella sua terra a combattere. Era il 1998, una guerra sul suolo d’Europa.

La luce africana
Missioni umanitarie · 03. novembre 2019
La prima cosa che colpisce quando si arriva in Africa è la luce. Forte, intensa, luce dappertutto. Il sole brucia gli occhi e la pelle. Un viaggio dantesco fatto di sofferenza e speranza, un viaggio nel dolore e nell’intima bontà dell’uomo. Gradevole e ripugnante. Come l’Africa.

Mostra altro