Spesso mi chiedono a cosa serve andare in Africa. Oppure cosa si possa fare, concretamente, davanti a così tanto bisogno. La risposta non è fatta di grandi numeri, ma di storie.
E quella che voglio raccontarvi oggi l'ho vissuta pochi giorni fa.
In un piccolo ambulatorio di un villaggio nella campagna del Camerun, una bambina di appena 13 anni soffriva per un'infezione ossea avanzata che le provocava dolori lancinanti.
Per salvarla sarebbe bastato un comune antibiotico. Ma in quella parte del mondo anche una medicina semplice può diventare un lusso, spesso non arriva, e quando arriva ha un costo che molte famiglie non possono sostenere.
Le urla della bambina, durante una medicazione, sono state udite da Martin, volontario in Camerun della Ong Una Voce per Padre Pio. Ha capito subito che non c'era tempo da perdere.
Da quel momento è iniziata una corsa contro il tempo. Grazie all'impegno del presidente Enzo Palumbo, dei volontari e dei sostenitori, è stato possibile accompagnare la bambina in ospedale, farla visitare dagli specialisti e procurarle le cure e i farmaci di cui aveva urgente bisogno.
Lei si chiama Esperanza. Speranza.
Oggi è ancora in convalescenza. Cammina aiutandosi con un bastone, ma il dolore ha lasciato spazio al sorriso.
Ogni gesto di aiuto può cambiare una vita.
Ci sono persone che attraversano il mondo a piedi. Appassionati di trekking e cammini lunghi, sempre alla ricerca di nuovi orizzonti.
Io sono uno di loro.
Amo camminare. Amo raccontare, attraverso i video, ciò che incontro lungo la strada.
Eppure, a volte, il viaggio più autentico è quello che inizia da casa. Perché esistono cammini che passano proprio lì, davanti alla tua porta. Sotto lo stesso cielo in cui sei nato. Tra i boschi che hanno custodito la tua infanzia.
Così, zaino in spalla, sono partito per raccontare il Cammino dell’Anima.
Appena arrivo mi viene incontro una bimba dagli occhi giganti. È il primo incontro all’Orfanotrofio San Nicolas delle Suore Francescane Figlie di Padre Pio, ad Allada, nel cuore della foresta equatoriale del Benin, dove il caldo umido sembra avere quasi una consistenza.
Ho deciso di passare una notte con i ragazzi, per raccontare come vivono davvero.
In questo reportage video, racconto la mia esperienza in Pakistan, un viaggio intrapreso lo scorso agosto verso il campo base del Nanga Parbat, una delle montagne più imponenti e temute dell’Himalaya. Avevo progettato questo percorso da tempo, ma non immaginavo che lo avrei affrontato in un Paese messo in ginocchio da alluvioni devastanti, causate da una stagione monsonica anomala per intensità.
Ginostra, piccola frazione dell'isola di Stromboli, si erge come simbolo di resistenza e legame profondo con le proprie radici. Tra eruzioni vulcaniche, alluvioni e l'isolamento imposto dal mare, i suoi abitanti lottano ogni giorno per preservare la propria identità e il proprio territorio.