Vivere a Ginostra, l'isola nell'isola

Ginostra, piccola frazione dell'isola di Stromboli, si erge come simbolo di resistenza e legame profondo con le proprie radici. Tra eruzioni vulcaniche, alluvioni e l'isolamento imposto dal mare, i suoi abitanti lottano ogni giorno per preservare la propria identità e il proprio territorio.

Tra loro c'è chi ha visto passare decenni di cambiamenti e sfide. "Io voglio morire qua, nel mio paese, dove ci sono i sacrifici dei miei genitori e ora quelli miei", racconta l’anziano più longevo della comunità. Una vita intera trascorsa tra i vicoli di Ginostra, in una casa che ha rischiato di essere travolto dai detriti delle recenti alluvioni.

 

"Negli ultimi anni abbiamo visto di tutto: il vulcano che si risveglia, l’alluvione che trascina via tutto, il pontile distrutto e ora lo Scalo Pertuso, il nostro storico approdo, completamente insabbiato. Il paese è devastato, e nessuno interviene".

"Quando il fango ha invaso il nostro negozietto, mia moglie si è salvata per miracolo. Se fosse stata lì dieci minuti prima, sarebbe morta. Ora il luogo dove c'era una nicchia di Sant'Antonio è vuoto: la statua è stata trascinata in mare."

 

La memoria e il cuore del paese

Ginostra non è solo un luogo, è una comunità. La chiesa di San Vincenzo, costruita grazie ai sacrifici degli emigranti, rappresenta ancora oggi il centro spirituale e di ritrovo. "Era qui che si celebravano matrimoni, comunioni, e ogni domenica ci si riuniva per discutere dei fatti della settimana", racconta con nostalgia. Ora, grazie agli interventi di messa in sicurezza dopo l’emergenza del 2019, la chiesa funge anche da punto di raccolta per la protezione civile in caso di emergenze vulcaniche o climatiche.

Un passato fatto di conquiste

Fino agli anni '80, Ginostra viveva isolata dal resto del mondo: niente telefoni, comunicazioni affidate alle lettere e collegamenti marittimi precari. "Mi ricordo quando partivo per la scuola a Lipari: sembrava di andare all’estero. Ci si vedeva solo a Natale o Pasqua, e il contatto con i genitori avveniva attraverso lettere che arrivavano dopo settimane."

Il 2004 ha segnato una svolta con l'arrivo del molo e dell'energia elettrica, rendendo Ginostra l’ultima località d’Italia a essere elettrificata. "La nostra vita è cambiata, anche se l'isola ha mantenuto il suo fascino magico", spiega.

 

Un amore eterno per l’isola

Nonostante le difficoltà, gli abitanti di Ginostra non abbandonano la loro terra. "La cosa più bella di questo luogo è la pace, la tranquillità. Certo, ora ci sono i problemi del vulcano e dell’alluvione, ma siamo una piccola comunità di appena 30 persone, una famiglia."

 

Ginostra, con le sue storie di resilienza e speranza, continua a essere un luogo dove la natura selvaggia incontra il cuore indomito dei suoi abitanti. Una testimonianza di come, anche nei momenti più difficili, il legame con le proprie radici possa vincere ogni avversità.